2017 reading list

Non ci riuscirò mai ma intanto me li scrivo:

  1. I Buddenbrook Morte a Venezia di Thomas Mann – sono per metà tedesco perbacco!;
  2. Die roten Matrosen di Kordon – racconto light sulla fine della WW1 e sull’immediato dopoguerra;
  3. Il mondo come volontà e rappresentazione di Schopenhauer – perché ha messo in subbuglio il senatore Thomas Buddenbrook;
  4. La critica della ragion pratica di Kant (nei miei sogni) – apprezzo la sistematicità del buon vecchio Kant;
  5. Viaggio in Italia di Goethe – per vivere il fascino dell’Italia d’un tempo;
  6. Kitchen di Yoshimoto – regalato;
  7. Le confessioni di Sant’Agostino – mi incuriosisce;
  8. Brave New World di Huxley – visti i tempi che corrono;
  9. Il paradiso degli orchi di Pennac – regalato;
  10. Madame Bovary e/o Educazione sentimentale di Flaubert – combo ‘800 e realismo;
  11. La signorina Cormon e/o Illusioni perdute di Balzac – medesima combo;
  12. Saggi sul realismo di Lukacs – per una trattazione della combo;
  13. Se questo è un uomo e Se non ora quando? di Primo Levi – avrei dovuto tempo fa;
  14. Lo Hobbit Il signore degli anelli di Tolkien – classicone nerd;
  15. Orientalismo di Said – per via di un articolo che avevo letto (a proposito mi riprometto qui e ora di leggere questo articolo sulla Primavera Araba);
  16. The Wretched of The Earth di Frantz Fanon – è nella lista dei “The 100 greatest non-fiction books” del The Guardian;
  17. La macchia umana di Roth – consigliato.
  18. A sangue freddo di Capote – dopo aver visto il film.
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